Ministro Gelmini, le spiego perché il problema è lei, la lettera di Piergiorgio Odifreddi |
sabato 3 ottobre 2009
giovedì 1 ottobre 2009
Si vede che "Cittadinanza e Costituzione" la fa studiare solo a noi.
Tra le norme contestate, c'è quella per cui i docenti che chiedevano l'assegnazione ad altre province venivano messi in coda, indipendentemente dai titoli e dal punteggio.
Si vede che la meritocrazia vale solo qualche volta.
Riportiamo il link dell'articolo e una breve nota di Tuttoscuola.
www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scuola_e_universita/servizi/precari/consiglio-stato-graduatorie/consiglio-stato-graduatorie.html
Pronuncia del Consiglio di Stato
Saltano le graduatorie. Nomine da rifare?
Con ordinanza n. 4796/2009 il Consiglio di Stato non ha accolto l'appello del Miur per l'annullamento della sospensiva del Tar Lazio che alcuni mesi fa aveva bocciato il decreto ministeriale n. 42/2009. Il decreto ministeriale, nel consentire il trasferimento a graduatorie di altre due province dei docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, aveva disposto che i trasferiti venissero collocati in coda alle graduatorie di nuova iscrizione. Contro il decreto avevano presentato ricorso migliaia di docenti che avevano rivendicato l'iscrizione "a pettine", cioè l'inserimento nelle graduatorie secondo il punteggio posseduto. In particolare l'Anief, l'associazione dei precari, aveva sostenuto molti ricorso al Tar. Il Tar Lazio aveva accolto i ricorsi, ordinando la sospensiva del provvedimento ministeriale, ma il Miur, per non compromettere gli adempimenti di inizio d'anno relativi alle nomine in ruolo e annue, aveva ignorato la sospensiva e, contestualmente, aveva presentato appello al Consiglio di Stato. Che l'ha respinto. Si apre ora uno scenario imprevisto di cui è difficile prevedere la soluzione in tempi rapidi, visto che le nomine sono già state effettuate quasi tutte e che una revisione delle graduatorie avrebbe, comunque, tempi non brevi. Sono anche da considerare le eventuali inziative dei controinteressati, cioè degli altri docenti che, scavalcati nelle nuove (eventuali) graduatorie, potrebbero a loro volta impugnarle. Forse oggi, in occasione della prevista audizione alla Camera, il ministro Gelmini, coem auspica l'Anief, potrebbe fornire primi chiarimenti.
domenica 27 settembre 2009
Gli insegnanti fanno mille conti e si arrabattano per coprire i buchi perché tutto riesca ad andare avanti. Peccato che questo gran lavorio sia proprio quello che impedisce ai genitori di rendersi conto che "qualcosa è cambiato"; peccato che questi rattoppi - fatti per il 'bene dei bambini' - servano a oliare la macchina che la buona scuola dei bambini sta rullando come uno schiacciasassi. Peccato che siamo solo a un terzo dei tagli. Forse, più che preoccuparsi per come tirare avanti quest'anno, sarebbe meglio attivare noi stessi e tutti quelli che è possibile per cercare di fermare questa ruspa e farla retrocedere.
Anche perché rifiutarsi di coprire le supplenze brevi per poter garantire continuità ai pochi progetti rimasti, può diventare motivo di confronto e di sensibilizzazione con i genitori.
Allora diciamo qualche cosetta, e alleghiamo un po' di materiali utili.
- Il contratto collettivo nazionale di lavoro, tuttora in vigore, all'art. 28 dice che possono essere utilizzate per supplenze solamente le ore eccedenti l'insegnamento frontale non vincolate a progetti specifici.
- E' il collegio docenti che approva l'organizzazione oraria.
sabato 26 settembre 2009
Ogni tanto si ha voglia di risollevarsi lo spirito, di pensare che forse c'è del buono a questo mondo, di volgere l'animo a pensieri più elevati.
Se siete d'accordo, abbiamo quello che fa per voi.
Guardate sotto.
Bella musica. E le parole, poi...
www.youtube.com/watch?
giovedì 24 settembre 2009
Ci si sta dannando per fare gli orari, i dirigenti chiedono a chi ancora lavora di fare i salti mortali per tappare i buchi.
Che senso ha?
E' corretto fare gli straordinari per tappare le falle che volutamente le normative sulla scuola hanno provocato?
E' una scelta intelligente cercare di tamponare ad ogni costo, o è invece un ostacolo al fatto che i genitori si rendano conto di cosa sta succedendo?
Se lo facciamo quest'anno, cosa faremo l'anno prossimo, quando verranno tagliate ulteriori risorse? O pensiamo che potremo fare un triplo salto mortale, dato che oggi ci stiamo allenando con quello doppio?
Stiamo cercando una strategia sensata, o stiamo trascinando i piedi dietro a chi, con maggiore o minor garbo, ci tira per la cavezza?
Ecco il volantino. S'intitola FACCIAMO L'APPELLO NELLA SCUOLA PUBBLICA
1) SICUREZZA NELLE AULE?
ASSENTE!
Con la riforma Gelmini le classi arrivano fino a 33 studenti, in aule troppo piccole che non rispettano i parametri di sicurezza stabilite dalla legge e in barba al rischio di contagio di influenza A.
2) 42.000 DOCENTI?
ASSENTI!
Con la riforma Gelmini molti docenti fino all’anno scorso presenti nelle scuole restano tagliati fuori. Oltre alla perdita del posto di lavoro, vi è un’altra grave perdita per tutta la scuola: migliaia di insegnanti ricchi di qualifiche e di esperienza cancellati di fatto dal mondo della scuola.
3) OFFERTA FORMATIVA ADEGUATA ALLE ESIGENZE DEGLI STUDENTI?
ASSENTE!
Doposcuola, laboratori, sostegno, percorsi di approfondimento, integrazione e supporto agli studenti in difficoltà: con la riforma tutte queste attività verranno cancellate, creando un grave danno ad alunni e famiglie e appiattendo la didattica.
4) DIGNITA’ DI LAVORATORI, GENITORI E STUDENTI?
ASSENTE!
DIAMOCI UN TAGLIO!!!
LA SCUOLA PUBBLICA CHIEDE:
DIMISSIONI IMMEDIATE DEL MINISTRO GELMINI
IMMISSIONI IN RUOLO SU TUTTI I POSTI VACANTI
RITIRO DEI TAGLI
LA SCUOLA SIAMO NOI!!!
prossime iniziative
venerdì 25 settembre – h 17.00
TUTTI A VENEZIA!!!
(sede RAI – a 500 mt dalla stazione)
FUNERALE DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE
(per info http://docentinmutande.blogspot.com )
sabato 26 settembre – h. 10.00 – 20.00
PADOVA
(Piazza dei Signori)
gazebo autogestito per la scuola pubblica
MUORE LA SCUOLA VIVA LA SCUOLA!!
(per confrontarsi e organizzarsi)
sabato 3 ottobre – h. 15.00
Indetta dal coordinamento dei precari della scuola C.P.S.
MANIFESTAZIONE A ROMA
A seguire, domenica 4 ottobre, sempre a Roma assemblea nazionale del CPS in orario e luogo da confermare
(per info http://retedocentiprecari.blogspot.com/ )
GiÙ LE MANI DALLA SCUOLA PUBBLICA!!!
martedì 22 settembre 2009
Antica?
Recente?
"I giornali non hanno alcun riguardo per il mio governo. Vorrei che mostrassero un maggior attaccamento verso di me. Non esitate, verso i più indocili, a esercitare un intervento forte. Se qualche giornalista non potrà più lavorare, tutti gli altri capiranno, e obbediranno"
(Napoleone al suo ministro della polizia, 1805)
sabato 19 settembre 2009
www.youtube.com/watch?v=eCPUq6YXH38
*25 Settembre: in mutande al funerale della scuola *
Siete pronti per una nuova grande manifestazione nazionale contro i tagli
della "riforma Gelmini"?
*Quando?*
L'appuntamento è per venerdì 25 alle 16.30 alla stazione dei treni di
Venezia, per raggiungere poi, alle ore 17.00, la sede Rai in Campo S.
Geremia, dove manifestare fino alle 19.00.
*Come?*
La proposta è presentarsi vestiti a lutto, indossando però, al posto dei
calzoni, un paio di mutandoni. Si suggerisce di portare con sé anche una bara
di cartone, con affisso il cartello "Scuola italiana", e qualche
pianta di crisantemi
da donare al direttore della redazione regionale della Rai, al sindaco o al
presidente di provincia o regione. A docenti e studenti, ridotti in mutande
dai tagli del governo, non resta altro, infatti, che celebrare assieme il
funerale della scuola italiana. Si tratta senza dubbio di una protesta ad
effetto, capace di attrarre l'attenzione di stampa ed opinione pubblica.
*Perchè?*
Le nostre richieste al governo sono semplici ma decise:
1) bloccare immediatamente la "riforma Gelmini", che colpisce i lavoratori
precari e riduce i servizi agli studenti;
2) aprire finalmente una discussione con docenti e studenti, per costruire
assieme una vera riforma della scuola in grado di valorizzare le competenze
dei docenti e garantire alle future generazioni una formazione di qualità.
*Organizzazione*
Ti chiediamo di:
*1)* *comunicare la tua adesione *a docentiprecari@gmail.com scrivendo come
oggetto dell'email "Io ci sarò a Venezia"
2) informare i colleghi e gli studenti presenti nella tua scuola, chiedendo
la loro partecipazione
3) entrare in contatto con le associazioni degli studenti, dei genitori,
degli insegnanti e del personale scolastico presenti nel territorio,
chiedendo anche a loro di partecipare alla protesta
4) documentare attraverso foto e riprese video la manifestazione, in modo da
pubblicare poi tutto il materiale su internet (nel tuo sito personale, su
youtube o anche direttamente nel nostro blog, inviando i file a
docentiprecari@gmail.com)
Più numerosi saremo e più riusciremo ad attrarre l'attenzione dei mass
media, più sarà la nostra forza e dunque la capacità di fare pressione sulle
scelte del governo.