martedì 15 settembre 2009

Il problema di un'informazione veritiera e pluralista ci riguarda?
Sicuramente sì, non solo perché come genitori e insegnanti ben sappiamo che anche rispetto ai problemi della scuola nell'ultimo anno la stampa e la TV sono stati usati come mezzi di imbonimento e di propaganda governativa, ma anche perché la libertà d'informazione è uno degli indicatori della democrazia. Quindi è un problema di tutti noi.
Facciamo quindi girare un'iniziativa che ci hanno proposto: questa sera, dalle 21 alle 23, spegnete Porta a Porta (sempre ammesso che qualcuno lo guardasse) ed accendete una candela per la libertà e il pluralismo dell'informazione.
Riportiamo anche un brano dell'articolo di Curzio Maltese sulla Repubblica di oggi e vi rimandiamo all'intero suo scritto se volete capire meglio la relazione tra l'iniziativa e la trasmissione.
"Le denunce e le minacce contro Repubblica e Unità e perfino la stampa estera, il pestaggio mediatico di questo o quel giornalista, gli avvertimenti mafiosi a questo o quel conduttore perché si pieghino alle censure o dicano addio ai loro programmi, questi sono i metodi. Non si può neppure dire che si tratti di una trama occulta. Gli obiettivi sono palesi, dichiarati, in qualche caso rivendicati. Berlusconi sta usando tutto il suo potere di premier, primo editore e uomo più ricco d'Italia, per strangolare economicamente la stampa d'opposizione, epurare i pochi programmi d'informazione degna di un servizio pubblico, a cominciare da Annozero di Santoro, Report di Gabanelli e Che tempo che fa di Fazio, infine destituire l'unico direttore di rete televisiva, Paolo Ruffini di RaiTre, che non obbedisce agli ordini"

Vi riportiamo anche una notizia dell'Ansa che ci riguarda:

SCUOLA, BINDI: NON SONO CASERME, NO ALLE MINACCE
«Le scuole italiane non sono caserme come al tempo del fascismo e il ministro non può minacciare nessuno. Il maestro unico era o no una libera scelta delle famiglie? La Gelmini cerchi di capire perché la stragrande maggioranza ha scartato questa possibilità, scegliendo il modulo o il tempo pieno, senza attribuire agli insegnati e ai dirigenti scolastici la colpa del caos in cui si trovano migliaia di istituti». Lo dice Rosy Bindi (Pd) replicando al ministro.
«La verità - aggiunge - è che la pseudoriforma della destra è stata un trucco per ridurre l'offerta formativa, coprire pesanti tagli al personale e azzerare l'autonomia scolastica. Il fallimento del governo è sotto gli occhi di tutti. Ed è penoso sentire un ministro che nel primo giorno di scuola anziché spiegare a famiglie e docenti come intende assicurare un sereno anno scolastico si lancia in aut aut da regime. Con la stessa tecnica di Brunetta, anche la Gelmini denigrando gli insegnanti vuole colpire e denigrare il sistema dei servizi pubblici».

E' proprio vero: le scuole non sono caserme, e neanche sono i carceri, come ha detto oggi la nostra Ministra all'Istruzione.

lunedì 14 settembre 2009

Ci sono molto modi per non mollare: non volete andare a scegliere la sede in mutande? non volete arrampicarvi sul tetto dell'USP? non volete incatenarvi al cancello della scuola? Potete comunque leggere questa petizione neonata, meditarla e firmarla. L'obiettivo è quello delle 100.000 firme per cui - se siete d'accordo - fatela girare anche agli altri colleghi che conoscete. Rispetto ad altre azioni concrete possibili, nei prossimi giorni metteremo sul blog documenti e riflessioni sul discorso della copertura supplenze brevi nella primaria.

Manifesto delle docenti e dei docenti italiani

PERCHÉ UN MANIFESTO

Siamo a una nuova ripartenza, come dicono i commentatori sportivi.
Anche per il prossimo anno cercheremo di fare ciò che possiamo per combattere il colera.
Siamo attrezzati, lo siamo fin dai tempi della Moratti e anche da prima.

Questo però è un anno molto particolare: i risparmi sul sistema istruzione, il taglio degli organici, il peggioramento delle condizioni di vita per chi insegna e per chi impara, vanno a configurare un quadro di sfascio senza ritorno. Il tutto aggravato da una propaganda martellante del Governo contro i docenti che vengono additati come gli unici responsabili di tutti i malfunzionamenti del sistema di istruzione.

Alle giuste azioni di lotta e di opposizione insieme a genitori, studenti e società civile, crediamo si debba affiancare una iniziativa forte, sul piano delle idee, dei docenti della scuola italiana per “fare quadrato” intorno alla professione docente, affiancando alla denuncia delle responsabilità politiche, elementi qualificanti di impegno a proseguire nel mandato affidatoci dalla Costituzione.

Difendersi e contrattaccare chi vuol distruggere la scuola pubblica, scommettendo su una reazione d’orgoglio professionale.

Sottoscrizione e manifesto vogliono essere strumenti per riprendere il contatto diretto con tutti i docenti e provare a riflettere insieme su quali strade intraprendere per difendere la scuola di tutti e di tutte, per tutti e per tutte.

Vi chiediamo di gestirlo unitariamente, invitando a firmarlo online, stampandolo e affiggendolo dentro e fuori le scuole, facendolo circolare nelle classi, presentandolo ai media locali.

clicca qui per leggere e scaricare il testo del manifesto e per firmare on-line

mercoledì 9 settembre 2009

Come promesso, indichiamo la sede e le motivazioni principali dell'incontro di venerdì 18 settembre


Tavolo regionale Veneto: 2° incontro

logotavoloregionale

Venerdì 18 settembre 2009 – ore 20.30

Vicenza – Villa Tacchi (sede Circoscrizione 3 – zona S.Pio X) - Viale della Pace, 89

  • per valutare come affrontare l’imminente inizio del nuovo anno scolastico e soprattutto per trovare momenti comuni di confronto e mobilitazione che vedano la convergenza delle energie dei comitati della scuola del Veneto, dei sindacati e dei rappresentanti degli enti locali
  • per evitare di agire in modo slegato, pur con posizioni spesso simili, indebolendo gli effetti della mobilitazione
  • per cercare di organizzare, per l’inizio di ottobre, un primo evento regionale che ci accomuni
Partecipa e passa parola!!!

lunedì 7 settembre 2009

Siamo vivi (e stiamo bene, e anche se non sembra siamo in movimento già da un po'...). Vi informiamo sui prossimi appuntamenti:
  • martedì 8 settembre alle 16 nell'aula magna dell'Istituto Ruzza, in via San Michele (di fianco al CSA) a Padova assemblea indetta dai COBAS per un patto in difesa della scuola pubblica (volantino in allegato)
  • venerdì 11 settembre alle 16,30 al Centro Civico di via Sernaglia (laterale di via Cappuccina) a Mestre, assemblea dei precari della scuola (volantino in allegato)
  • venerdì 18 settembre alle 21 a Vicenza (sede in via di definizione) incontro dei Comitati regionali Buona Scuola
  • mercoledì 23 settembre alle 20,30 riunione del Salvalascuolapubblica. Se qualcuno di nuovo è interessato a partecipare, scriva una mail e gli daremo indicazioni sulla sede (Alto Vicentino)
  • sabato 12 settembre davanti all'USP presidio organizzato dalla FLC CGIL a Vicenza. Riportiamo sotto il volantino e mettiamo in allegato un vademecum della CGIL LA SCUOLA DIMEZZATA. Ha 53 pagine e fa il punto sui vari provvedimenti, già in vigore o in corso di definizione. Per potersi muovere nel caos gelminiano, è importante essere informati sulla situazione ed essere consapevoli dei propri diritti e degli spazi di manovra.

BENTORNATE/I A SCUOLA !

Aumentano alunne/i diminuiscono
Docenti e ATA

Continuiamo la LOTTA contro i TAGLI
della Ministra Gelmini
e la DISTRUZIONE della Scuola Pubblica

Presidio
della FLC CGIL di Vicenza
Sabato 12 settembre
dalle ore 9 alle ore 12
presso U.S.P.
ex Provveditorato Borgo Scroffa

domenica 6 settembre 2009

Mettiamo a disposizione il volantino relativo all'iniziativa promossa dall'associazione O.D. Organizzazione e Didattica e dalla CISL SCUOLA di Vicenza per il giorno 10 settembre 2009 a Vicenza.

Corso di Formazione

Autonomia e progettualità: ri-partire da
Piero Romei
per fare ancora Buona Scuola oggi

Il prof. Piero Romei ha lavorato con insegnanti e Dirigenti Scolastici della Provincia di Vicenza riuniti nel Progetto L.I.Nu.S. (Laboratorio Insegnanti per la Nuova Scuola Elementare) negli anni 1989-1995.

I risultati di questo progetto di Ricerca-azione sono stati pubblicati nel volume "Pluralità e contitolarità:verso una nuova cultura organizzativa", Fabbri 1995.

mercoledì 2 settembre 2009

CODACONS DENUNCIA GELMINI ALLA PROCURA

Il Codacons ha presentato un esposto contro il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e i direttori regionali scolastici a 104 Procure della Repubblica per interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme sulla sicurezza delle classi che superano i 25 alunni. E quanto rende noto un comunicato del Codacons in cui si spiega che nelle classi in cui si inseriranno piu' di 25 alunni per sopperire alla mancanza di docenti "tagliati" dalla Gelmini si commette un grave reato: si mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e si violano le norme di igiene pubblica sul limite minimo di spazio che un'aula deve avere. Le norme richiamate - sulla base delle quali il Codacons chiede non solo di avviare l'azione penale contro il Ministro e i Direttori Regionali del MIURS, ma anche di sequestrare le classi illegali - sono, tra le altre, l'art. 5 del D.M. 26.08.1992 (recante "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica") che afferma: "il massimo affollamento ipotizzabile e' fissato in 26 persone per aula (considerati 25 studenti e 1 insegnante - ndr)", e l'art. 12 della legge n. 820 del 1971 che dice: "Il numero massimo di alunni che possono essere affidati ad un solo insegnante non puo' essere superiore a 25 anche ai fini delle attivita' integrative e degli insegnamenti speciali di cui all'art. 1". "E' dal 1971 che e' previsto un limite massimo di alunni per ogni classe", spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi che aggiunge: "Prevedere adesso classi di 30 0 40 alunni e' una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti. L'esposto e' stato presentato oggi nelle 104 Procure della Repubblica italiane e ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile. "E quando entrera' in vigore la class action - osserva l'associazione - le famiglie potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti. Intanto il malcontento dei precari sfocia anche in un mega ricorso collettivo di almeno 20.000 docenti che - rende noto ancora l'associazione - aderiranno all'azione legale organizzata dal Codacons davanti al Tar del Lazio. Per aderire - spiega l'associazione - occorre inviare una mail all'indirizzo ricorsoprecari@codacons.it . Nel ricorso che sara' patrocinato dal Presidente del Codacons, Carlo Rienzi - che gia' nel 1990 fece immettere in ruolo 40.000 precari con una sentenza della Corte Costituzionale - si contesteranno le disposizioni applicative del Miur e le norme sugli organici che hanno portato a dequalificare il servizio pubblico di insegnamento creando classi di 35-40 alunni dove si potra' apprendere ben poco. Un secondo ricorso dei precari non abilitati chiede di estendere anche a loro il privilegio concesso agli abilitati di presentare le domande di incarico in piu' di una provincia.

domenica 30 agosto 2009

Un augurio di buon inizio

potranno gli incantatori

toglierci la fortuna,

però lo sforzo e il coraggio

è impossibile


(M. Cervantes

‘DON CHISCIOTTE’)