mercoledì 27 aprile 2011

VENERDI' 6 MAGGIO

E' IN ARRIVO UNO SCIOPERO GENERALE!

Nella scuola gli scioperi non godono di grandi favori. C'è sempre qualche buon motivo per non farlo:cade di venerdì, costa troppo, ho il programma da finire, siamo in pochi, non servirà.....
Allora vediamo di trovare qualche buona ragione per aderire.....

CARA MAESTRA,

sai che cosa pensa di te questo governo?

Pensa che tu sia ricca, perciò…

ha congelato fino al 2013 il tuo stipendio (che nel contratto precedente aveva aumentato solo di 20 euro mensili) con pesanti ricadute su liquidazione e pensione

ti ha bloccato per due anni gli scatti d’anzianità (l’unico meccanismo di progressione del tuo stipendio) e dal 2013 ti aumenterà il salario solo se te “lo meriti”

ritiene che i gessi, la carta, la cancelleria, i libri e tutto ciò che ti serve per far bene il tuo lavoro te li possa comprare da sola

ha cancellato la possibilità di detrarre dalla tua dichiarazione dei redditi il 19% delle spese inerenti alla professione (libri, riviste, corsi…)

Pensa che tu faccia la furba, perciò…

ti fa pagare una tassa ogni volta che ti ammali (dai 5 ai 9 euro lordi di trattenuta per ogni giorno di malattia)

ha provato ad importi, durante la malattia, orari di reperibilità “da carcere”

minaccia sanzioni e provvedimenti disciplinari se non fai la brava

Pensa che tu, come donna, non abbia un granchè da fare (a parte il lavoro, la casa, i figli da crescere o i genitori anziani da accudire), perciò…

ti manda in pensione a 65 anni

Pensa che tu sia una fannullona, perciò…

ha aumentato il numero di alunni che puoi avere in classe

è convinto che tu possa benissimo arrangiarti da sola con gli alunni che hanno difficoltà nell’apprendimento o nel comportamento, con i bambini stranieri, con le famiglie

ritiene che tu possa tranquillamente insegnare l’inglese (anche se non lo sai) al posto della specialista

Una cosa buona di te, però, questo Governo la pensa…

Pensa che tu abbia una grande capacità di adattamento, perciò…

continuerà a togliere alla scuola risorse umane ed economiche e a te salario e rispetto sociale, convinto che tu non protesterai, non ti ribellerai e, alla fine, ti adeguerai… Vuoi davvero dargli ragione?






sabato 16 aprile 2011

Il nostro presidente del consiglio è impermeabile a tutto. Per un trench inglese questo è un vanto, per una persona è un segnale preoccupante: dubbio, riflessione e capacità di mettersi in discussione non sembrano essere disposizioni d'animo che egli conosca o che intenda minimamente praticare. Per nulla toccato dalle critiche di febbraio, all'Associazione delle mamme, riunita a Padova, egli di nuovo scrive che i genitori debbono "poter scegliere quale educazione dare ai loro figli e sottrarli a quegli insegnamenti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi dal quelli della famiglia".
Sempre alle mamme, prima di un bacio e un saluto affettuoso, garantisce "che il governo continuerà a lavorare con lo stesso entusiasmo e con lo stesso impegno per valorizzare il vostro ruolo nella famiglia nel mondo del lavoro e nella società".
A sentirlo si resta stupefatti, perché il suo governo finora è stato feroce nemico delle donne: cancellata la legge per impedire le dimissioni in bianco, azzerati i fondi per gli asili nido, innalzata l'età pensionabile, costretta la scuola a ridurre l'orario, nessuna risorsa per il fondo a favore delle donne imprenditrici, tagliati i fondi per le politiche sociali e per la famiglia.
Nasce una riflessione: a scuola si cerca di insegnare a essere sinceri e a praticare la coerenza tra quello che si dice e quello che si fa. Che siano questi i valori che Berlusconi non riesce a sopportare?

lunedì 11 aprile 2011

Informarsi è molto importante!
Cari amici del blog, questo post è un appello rivolto alle e ai gentili colleghi per invitarli a partecipare alle assemblee sindacali che si stanno tenendo in questi giorni. Un'altra mannaia si sta abbattendo sulla scuola primaria con la perdita dei posti d'inglese in organico, sostituiti (quando possibile) da insegnanti che stanno frequentando corsi di qualche decina di ore, parte in presenza e parte on line. I pensionamenti non verranno reintegrati, le ore di lezione si riducono sempre più, diminuiscono le opportunità che fino a qualche anno fa contribuivano a realizzare il pieno diritto allo studio voluto dalla nostra Costituzione. Sotto ai nostri occhi e nonostante i nostri sforzi la scuola perde i pezzi.
Facciamo almeno lo sforzo di rimanere in contatto, informiamoci, partecipiamo alle assemblee e agli scioperi, anche se ci costa e non sempre siamo convinti che possano servire. Ma forse stare zitti è meglio? Almeno, come abbiamo più volte scritto, quello che stanno facendo alla scuola non lo faranno con la nostra complicità!

mercoledì 6 aprile 2011

Alcune informazioni: la petizione al Presidente Napolitano ha raccolto più di 40.000 firme, un grosso obiettivo a cui abbiamo contribuito anche noi. I promotori hanno già contattato il Quirinale per concordarne la consegna.
Come saprete, sono stati assegnati gli organici della primaria per il prossimo anno scolastico. Il Veneto è stato colpito duramente: 831 insegnanti tagliati, addirittura più dei 748 previsti (sarà interessante vedere come se la gioca l'assessore Donazzan che in passato, pur senza avere ottenuto alcun risultato concreto, si era autoproclamata paladina della difesa della scuola veneta rassicurando tutti gli elettori del suo personale impegno...). Siccome non ci facciamo mancare niente, tra tutte le province la più penalizzata è stata Vicenza: perde 178 insegnanti e tutti ci si chiede non come si farà a mantenere la qualità della scuola, ma come si potrà semplicemente farla funzionare.

Alcune comunicazioni di servizio; se volete ulteriori precisazioni scriveteci.
  • giovedì 7 aprile alle 20,30 si incontrerà il nostro comitato
  • venerdì 8 aprile ci sarà la riunione dell'Assemblea di Vicenza
  • la conferenza con Eugenio Pappalardo su crisi ambientale e dissesto dei territori di venerdì 8 aprile, la sesta del ciclo "Attraversare la crisi", è stata annullata per problemi del relatore.

lunedì 4 aprile 2011

Evviva! Qualcuno in Parlamento si occupa dei gravi problemi che affliggono la scuola italiana.
Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl, tra le sette proposte di legge presentate il 18 febbraio ne ha ideata una che sarà davvero molto apprezzata dagli insegnanti : istituire una commissione d'inchiesta sull'imparzialità dei libri di testo. Necessità inderogabile perché " con la fine dell'ideologia comunista in Italia, i tentativi subdoli di indottrinamento restano tali, anzi si rafforzano e si scagliano non solo contro gli attori della storia che hanno combattuto l'avanzata del comunismo, ma anche contro la parte politica che oggi è antagonista della sinistra."
Grazie, onorevole Carlucci, siamo commossi per le attenzioni che ci rivolge. Si ricordi però che la sua collega Ministro dell'istruzione ha congelato per 5 anni le adozioni dei libri, che tra l'altro sono in buona parte stampati da case editrici di proprietà del Presidente del Consiglio.
Nel frattempo, nella sola provincia di Vicenza si perdono 178 posti di lavoro nella scuola primaria per il prossimo anno. Forse c'è qualcosa di più urgente da proporre, prossimamente, al Parlamento.....

lunedì 28 marzo 2011

Buona settimana a tutti.
Mettiamo assieme qualche notizia: quest'anno alle finali dei giochi sportivi studenteschi non sono stati ammessi gli alunni disabili perché il Ministero non aveva inviato gli usuali moduli previsti per loro. Più d'uno ha protestato ma la Gelmini dice che "è destituita di fondamento la notizia, apparsa su alcuni media, secondo cui i disabili sarebbero esclusi dalla pratica sportiva nella scuola italiana... una tesi falsa, usata strumentalmente per ragioni di lotta politica ". Fatto sta che i disabili - com'è, come non è - a questi giochi non hanno potuto andare. In questi anni la ministra ha sempre ribadito l'attenzione che il suo governo presta per assicurare il sostegno a chi ne ha bisogno. Fatto sta che il tribunale di La Spezia in questi giorni l'ha condannata a ripristinare a uno studente disabile le ore di sostegno, tagliate a causa della riforma, e a pagare le spese processuali. Per inciso: stamattina Berlusconi, prima di presentarsi al processo Mediatrade, afferma che dal 1984 si è allontanato dalle sue aziende, che non si è mai occupato di diritti TV e che, come ha più volte giurato sui cinque figli e sei nipoti, tutte le accuse sono false e dettate dalla volontà di perseguitarlo.
"Chi è in sospetto è in difetto" e si vede che non hanno la coscienza proprio immacolata.
Mai come in questi ultimi anni il "vero" è quello che si vede in TV e, se la realtà invece è un'altra, è semmai lei che si deve adeguare alla sua rappresentazione
A Forum, su Canale 5, una signora aquilana, commerciante di abiti da sposa, che si è presentata con il marito per discutere la loro separazione, racconta la notte del terremoto (mi si sono staccati i termosifoni dal muro...), descrive la ricostruzione (tutti hanno le case con i giardini, tutti lavorano), plaude a Berlusconi e a Bertolaso, inveisce contri chi protesta (lo fanno per stare ancora negli hotel a mangiare e dormire gratis a spese dello Stato).
Solo che la signora non è dell'Aquila, non è stata terremotata, fa un altro lavoro, quello in trasmissione non è suo marito. Ha avuto 300 euro di compenso e sta recitanto il copione che le hanno preparato a Mediaset (Mediaset... sì, Mediaset). Ma per tutti i telespettatori, la realtà sarà quella che hanno visto sullo schermo e su questa modelleranno le proprie opinioni.
Bisogna correre a dirlo, ai disabili, agli insegnanti, ai giudici: che si aggiornino, che si adeguino. Che si guardino un po' di tv e si sintonizzino con la realtà corretta.

sabato 26 marzo 2011

Dalla rubrica "Buongiorno" di Massimo Gramellini, su La Stampa di oggi.

Come il Pangloss di Voltaire che tesseva l'elogio del terremoto di Lisbona coi parenti delle vittime, Roberto De Mattei ha spiegato dai microfoni di Radio Maria che lo tsunami giapponese " è stata un'esigenza della giustizia di Dio" e che "per i bimbi innocenti morti nella catastrofe accanto ai colpevoli" (ma colpevoli di che?) si è trattato di "un battesimo di sofferenza con cui Dio ha inteso purificare le loro anime".
Ora, Pangloss era un paradosso letterario, ma De Mattei esiste davvero ed è pure il vicepresidente del Cnr, tempio e motore della ricerca scientifica.
Ma in quale paese l'autore di simili affermazioni può restare ai vertici della ricerca finanziata con denaro pubblico, senza che si muova il governo o almeno la Croce Rossa? In Italia, naturalmente. Dove due anni fa lo stesso De Mattei organizzò, a spese del Cnr, un convegno contro Darwin.
Non resta che invocare l'intervento divino: un terremoto "ad personam" che gli sfili la poltrona da sotto il sedere.