sabato 26 febbraio 2011



"Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori".

Silvio Berlusconi, presidente del consiglio della Repubblica Italiana,al congresso dei cristiano riformisti (!)

Come presidente (la minuscola è necessaria), ha giurato sulla Costituzione. Ma l'avrà letta?
Rinfreschiamogli la memoria

art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

C'è ancora qualcosa da aggiungere?
Sì, è il caso di leggere il libro di Stephane Hessel intitolato INDIGNATEVI (ed. ADD )
Se il libro raggiungerà il suo scopo, diamoci un appuntamento e decidiamo cosa fare.

martedì 22 febbraio 2011

Fiocchi, fiocchi e canzoni

Vecchioni canta
"e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero,
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il mondo intero..."
Evidentemente non è d'accordo con Berlusconi e con la Gelmini, ai quali i ragazzi piaccioni solo se tacciono (o ineggiano, ma solo se a sostegno loro).
Ha vinto il festival di Sanremo, speriamo che questo ci porti bene...
Intanto appendiamo altri due fiocchi: il primo per una creatura già nata (e già riunitasi due volte!), il secondo per una ancora in gestazione, che speriamo veda presto la luce e in buonissima salute.
A Treviso è nata Scuolandia, coordinamento di tutte le persone che hanno a cuore la scuola pubblica.
Alcuni genitori della nostra zona (Alto Vicentino) stanno cercando di costituire una rete tra i consigli di istituto e i comitati genitori. E' sicuramente un'iniziativa importante per cui invitiamo tutti i genitori coinvolti in questi due organismi a partecipare alla riunione che si terrà giovedì 3 marzo alle 20,30 presso la Sala Consiliare Ca' Vecie in via Santa Lucia a Marano Vicentino. Per informazioni 340 1517526.
Infine, ricordiamo che venerdì 25 febbraio alle 16 presso Palazzo Toaldi Capra a Schio ci sarà il terzo incontro del ciclo di conferenze "Attraversare la crisi". Il prof. Italo Sciuto (Filosofia Morale Università di Verona) parlerà su "Relazionarsi con l'altro in tempi di crisi". (e chi, per motivi politici, professionali, economici o personali può dire di non essere interessato al tema?)

lunedì 14 febbraio 2011

Poche radical-chic?

Facciamo nostre le parole di Natalia Aspesi, apparse su Repubblica oggi.

"Basta, basta, basta! il basta delle donne al di là di bandiere e partiti, il basta contro questo governo e questo premier, il basta contro la mercificazione delle donne ma anche contro l'avvilimento di tutto il paese. Il basta gridato da tutte, le giovani e meno giovani, le attrici e le disoccupate, le studentesse e le sindacaliste, le suore e le immigrate, le casalinghe e le donne delle istituzioni, facce note ma soprattutto ignote, donne tutte belle finalmente, non per tacchi a spillo o scollature o sguardi seduttivi, ma per la passione, e l'indignazione, e l'irruenza, e la coscienza di sé, dei propri diritti espropriati e derisi: e uomini, tanti, finalmente non intimiditi o infastiditi dal protagonismo femminile, consci che il basta delle donne poteva avere, ha avuto, un suono più alto, più felice, più coraggioso, cui affiancarsi, da cui ripartire per cambiare finalmente lo stato del paese. In mano alle donne, ieri, la politica si è fatta più radicale e credibile, perché ha usato le parole, le voci, i gesti, non per le solite invettive e ironie e slogan e promesse che intorbidiscono e raggelano, ma per raccontare il disagio, la paura, la fatica, la rabbia, l'umiliazione, che le donne vere sopportano ogni giorno, come lavoratrici senza lavoro, e madri senza sostegno pubblico, e professioniste la cui eccellenza non le esime dalla precarietà, e giovani donne che non possono fare figli perché senza sicurezze per il futuro, e donne che nessuno protegge dallo sfruttamento, dai maltrattamenti, dall'amore assassino dei loro uomini."

E giusto per darvi un esempio di come fossero radical - chic (Gelmini dixit) le donne presenti, invitiamo lettrici e lettori del nostro blog a regalarsi dodici minuti per ascoltare l'intervento di una donna presente alla manifestazione di Roma.

http://tv.repubblica.it/copertina/suor-eugenia-bonetti-riprendiamoci-dignita/61991?video

sabato 12 febbraio 2011

Su retescuole un post, "cannibali", che offre alcune riflessioni sulla proposta del merito.
La stragrande maggioranza dei collegi docenti interpellati ha rifiutato la sperimentazione dei premi. E non crediamo che sia perché è gente che non vuole lavorare o che crede che il proprio lavoro non debba essere valutato. Forse stanno dicendo qualcosa sulla situazione. sulla riforma, sul metodo della Ministra, sulla sua competenza e credibilità.
Allora al Miur hanno deciso che non occorre più che il collegio aderisca: basta che il preside recluti qualche docente e decide lui di partecipare. Se gli organismi collegiali sono d'accordo, allora vanno bene. Se no, il metodo di questo governo è che la democrazia si può tranquillamente bypassare.
Guardiamoci attorno, nella scuola nostra o in quella che frequenta nostro figlio: chi saranno i docenti che si "ritengono meritevoli" e si propongono per il premio? Saranno davvero quelli che si spendono di più per la scuola e per i ragazzi? Quelli che si aggiornano, che sanno mettere in discussione la propria didattica e la propria capacità di relazione? Quelli che educano con convinzione all'impegno, a saper faticare per raggiungere gli obiettivi, a prendersi a cuore la conoscenza e le persone, e che ne danno testimonianza?

lunedì 7 febbraio 2011

Che possiamo dire del banchetto sulla scuola di sabato scorso a Schio?
... ha raccolto più di 300 firme sulla petizione al Presidente della Repubblica contro i tagli alla scuola pubblica
... è stato una delle molte iniziative del Veneto che, nella stessa giornata, hanno denunciato quello che sta accadendo
... è stato anche un momento di festa che ha accumunato chi nella scuola ci lavora, chi ci manda i figli e chi ci studia
... è stato una presenza nel territorio e un modo per informare la cittadinanza
... è stato un gesto importante che dice alla squadra di demolizione: non potrete contare sul nostro silenzio.

giovedì 3 febbraio 2011

Come vi avevamo anticipato, sabato prossimo a Schio, in piazzetta Garibaldi, ci sarà un banchetto sulla scuola. Sarà possibile informarsi sulla situazione, firmare la petizione contro i tagli diretta al Presidente della Repubblica, vedere quali sono le prossime iniziative. Ma nel pomeriggio c'è anche molto altro: un flash mob, un gruppo di djembé, un reading e una performance degli studenti del liceo artistico.
E' un'iniziativa che abbiamo organizzato assieme agli studenti e all'osservatorio sulla scuola pubblica. Qui c' è il volantino dell'iniziativa (se lo stampate modificate a mano un "a capo" che ha seguito la divisione in sillabe anglosassone, ma non la nostra).
E' un'iniziativa particolarmente importante perché il 5 febbraio anche altre realtà del Veneto si mobiliteranno sulla scuola e iniziative analoghe alla nostra si svolgeranno anche in altre città.
Confidiamo nel tempo, arrivederci a sabato.

martedì 1 febbraio 2011

Questo blog segue un'alimentazione molto disordinata e alterna periodi di digiuno con grandi abbuffate (abbuffatine, insomma).
Vi segnaliamo oggi il primo incontro di un ciclo di conferenze, che proseguirà fino ad aprile, alla cui organizzazione anche noi abbiamo partecipato. Il tema è "attraversare la crisi" vista da punti di vista diversi: ambientale, economica, della scuola, delle relazioni.
Gli incontri si terranno a Schio, nella sala superiore di Palazzo Toaldi Capra, generalmente di venerdì alle 17,30. Quest'orario permette meglio la presenza degli studenti che sono, oltre che organizzatori, anche tra i fruitori della proposta.

Il primo incontro tratta di Crisi e risorse energetiche e sarà tenuto da Luca Tornatore, ricercatore presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Trieste, venerdì 4 febbraio, appunto alle 17,30.

Il pieghevole con il ciclo completo sarà disponibile sia durante il primo incontro che al banchetto sulla scuola di sabato prossimo a Schio.