sabato 15 maggio 2010

Giovedì 20 maggio alle 20,30 nella saletta del museo archeologico di Santorso ci sarà un incontro dei comitati veneti per la Buona Scuola.
E' un'occasione per incontrarci, valutare le iniziative attuate, fare il punto della situazione e vedere assieme come andare avanti.
Veniamo da province diverse e ogni riunione, pur con le fatiche che comporta, ci serve ad allargare l'orizzonte e a riprendere forza vedendo che - come piccole formiche tenaci e determinate - altri come noi lavorano per difendere l'importante diritto costituzionale di una buona scuola pubblica.
Non importa se non siete riusciti ad attuare niente, o se intorno a voi tutti sembrano rassegnati o poco interessati a quello che sta succedendo: venite comunque.
L'informazione e il confronto sono sempre importanti.

lunedì 10 maggio 2010

"Tornare al lavoro subito dopo il parto? Dovrebbero farlo tutte"

Ormai lo saprete tutti.
Arriviamo spesso in ritardo, ma possiamo fare anche di peggio.
In ogni caso non è detto che la tempestività sia sempre una virtù: spesso lasciare decantare un po' le cose aiuta a inquadrarle meglio, a scoprire riflessi insospettati e nuove implicazioni, a volte anche a vederle in una luce migliore.
Non è il nostro caso specifico dato che una valutazione superficiale sulle parole della Gelmini generalmente fa sbigottire, mentre una valutazione approfondita fa, oltre che sbigottire, anche molto arrabbiare.
Cos'ha detto la ministra, mamma da dieci giorni, in un'intervista a Io Donna?
Che lei è già tornata al lavoro, che il congedo di tre mesi obbligatorio dopo il parto è un privilegio e che le donne italiane, ovviamente prendendo esempio da lei, dovrebbero fare qualche sacrificio e riprendere subito a lavorare.
La ministra sta in una casa sul lago di Garda e al momento per lei tornare al lavoro vuol dire firmare i documenti che le portano i funzionari del Ministero da Roma. Chissà se anche i nostri presidi, capiofficina o capiufficio ci permetteranno di "tornare al lavoro" così, e ha uno stipendio di 150.000 euro l'anno (quasi come il governatore della California Arnold Schwarzenegger), per cui non dovrà mettersi in coda per l'asilo nido.
Ma, al di là della stupidità di quello che ha detto, ci sono considerazioni amare.
Quelli che erano diritti (e quanto si è dovuto lottare, per conquistarli) stanno diventando privilegi e merci: l'acqua, una buona scuola, potersi rimettere dal parto e stare con il proprio figlio. E potersi curare quando si sta male? e poter invecchiare con dignità? Oltre a curare i neonati, anche accudire i malati e i vecchi ostacola la vita professionale. Perché perdere tempo con loro mentre magari potremmo spuntare invece un avanzamento di carriera?
Meno male che la Gelmini è del Partito dell'Amore che difende la Famiglia e la Maternità.
E povera sua figlia, anche se non è una sorpresa: che la ministra non ami i bambini, l'avevamo già capito.

Qui sotto c'è il link per un articolo che contiene alcune riflessioni sull'argomento. E a fianco abbiamo aggiunto il link del blog di Giuliano l'Apostata, che sempre ci fornisce spunti e informazioni importanti.


http://docentiprecari.forumattivo.com/discussioni-comuni-sul-precariato-scolastico-f1/risposta-al-ministro-gelmini-sull-astensione-obbligatoria-t3281.htm

lunedì 3 maggio 2010

Al TG delle 19,30 domani sera (martedì), su TVA Vicenza, dovrebbe andare in onda una nostra intervista sui tagli alla scuola e sull'iniziativa del camion vela. Speriamo in un qualche nanosecondo per poter dire cosa sta succedendo...
L'autofinanziamento va avanti: il banchetto con i quaderni resistenti è stato il 23 aprile allo spettacolo di Paolini, che ringraziamo per il calore e la disponibilità con cui ci ha dato una mano, alle quattro proiezioni del Cineforum di Schio della scorsa settimana, e ogni volta questo ci ha permesso di fare un po' di informazione al pubblico in sala prima del film, e a Sarcedo il 1° maggio, dove c'erano un concerto, la presentazione di un libro e una cena.
Se la stanno spassando un po' troppo, i nostri quaderni, ma se lo meritavano perché li avevamo fatti lavorare per due sabati al gazebo dell'Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza.
Dalle spese siamo rientrati e possiamo tacitare i creditori che bussano alle nostre porte.
Domani sera alle 20,30 ci troveremo per fare un primo bilancio e per programmare le prossime iniziative.

mercoledì 28 aprile 2010

Oggi alle ore 15:00 andrà in onda su rai 3, in diretta televisiva, un'interrogazione parlamentare sulla mancanza di fondi delle scuole per le supplenze brevi e sulla illegalità della divisione degli alunni per classe.

L'interrogazione parlamentare verrà presentata dagli onorevoli Anita Di Giuseppe e Antonio Di Pietro di Italia dei Valori su richiesta e sollecitazione dell' Unicobas.

Qui c'è anche il link per una petizione contro l'aumento del numero di alunni per classe.

http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_classi_affollate /

domenica 25 aprile 2010

La cultura ci fa ricchi


In questi giorni a Schio si è tenuto il festival delle Città Impresa. Il tema di quest'anno è stato "LA CULTURA CI FA RICCHI". Per chi ha a cuore la scuola, il tema è pieno di interessanti pensieri. Considerato poi che al dibattito di venerdì 23 aprile erano stati invitati Carmela Palumbo (direttrice Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto), Franco Venturella (dirigente Ufficio Scolastico Provinciale Vicenza e Padova) e Morena Martini (assessore all'Istruzione Provincia di Vicenza), non abbiamo potuto resistere.
Abbiamo dato voce alle domande che sorgono spontanee: LA CULTURA CI FA RICCHI, perché allora si impoverisce la scuola pubblica? ... perché allora vengono tagliati 87.400 insegnanti? ... perché allora diminuiscono le ore di scuola? ... perché allora per insegnare inglese basteranno 30 ore di corso in presenza e 20 on line? ... perché allora ci potranno essere classi con 28 alunni nella primaria e più di 30 nella secondaria? ... e molte altre (la Gelmini, purtroppo, ci dà molto materiale su cui interrogarci). Noi, e i cartelloni che indossavamo, abbiamo fatto ala all'ingresso della sala del convegno, e siamo state letti da molti con interesse. Il Giornale di Vicenza di sabato ha riportato la nostra "vistosa protesta" e la replica della Martini che ci definisce "persone che non amano la scuola e non sono costruttive". Ma come? Sono dieci, venti e anche trent'anni che lavoriamo attivamente per costruire una buona scuola, e buona lo era davvero. E se non amassimo la scuola staremmo a casa nostra. E' proprio perché la amiamo che ci mettiamo in gioco, e non è con queste frasi, ormai trite e ritrite, che la Martini potrà cambiare la sostanza delle cose e farci dimenticare che lei, e quelli come lei, stanno cambiando in peggio l'Italia.
BUONA RESISTENZA!

martedì 20 aprile 2010

E' cominciata la nuova campagna

Ricordate il lontano settembre 2008?
Sono stati sferrati i primi colpi alla scuola pubblica ed è nato il nostro comitato.
La campagna di autofinanziamento che abbiamo promosso ha raccolto centinaia di adesioni in tutta la provincia e ci ha permesso di realizzare molte iniziative: gazebo informativi, acquisto di pagine nei quotidiani locali, una campagna di 8.000 cartoline alla Giunta regionale, le locandine, molti volantinaggi, la manifestazione per la consegna dei moduli della Buona Scuola, il contributo alla rete di Firenze per i ricorsi al TAR, il camion vela.
Sicuramente il lavoro nostro e quello di tutti i comitati e le proteste di genitori, studenti e insegnanti in tutta Italia hanno smussato alcuni aspetti della "riforma" che, senza opposizione, sarebbero stati ancora più devastanti. Ma non siamo certo riusciti a fermarla.
A fronte di questo, qualcuno dice che ormai non vale la pena di fare nulla.
NOI NON SIAMO D'ACCORDO.
Noi intendiamo continuare a fare tutto quanto è in nostro potere per mantenere viva l'idea di scuola in cui crediamo, e vorremmo che fosse specchio della società in cui crediamo: una società dove si possa venire accolti, dove ci sia posto anche per chi è in difficoltà, una società che - nella diversità - aiuti l'uguaglianza. Una società che non impazzisca di odio di fronte a chi la pensa in modo diverso, che capisca che non esiste solo un modo di pensare, dove trovino posto la solidarietà e la condivisione.
Con le arie che tirano, sembra un'utopia. Ma l'utopia è quella che ti fa alzare e camminare.
Tutto questo, per dirvi che abbiamo finito i soldi.
Quelli sopra sono i quaderni per il nuovo finanziamento: speriamo che vi piacciano perché ne abbiamo una ventina di scatoloni. Il contributo è libero.
Scriveteci, e vi sarà dato.

lunedì 12 aprile 2010

Lesson one (lesson uàn)

YELLOW (pronuncia: ièllou)

BLACK (pronuncia: blèc)

GREEN (pronuncia: grìn)

WHITE WHITE (pronuncia: uàit)


L'anno prossimo il Miur prevede di eliminare 4500 insegnanti specialisti di lingua inglese.
Con un corso iniziale di 30 ore in presenza e 20 on line (on làin) verranno formati 2000 insegnanti di classe che potranno, già da settembre 2010, insegnare inglese nelle prime due classi, si presume sapendo a malapena ciò che dovranno insegnare ai loro alunni.
Questo dovrebbe chiudere la bocca a quanti hanno ancora il coraggio di dire che la Gelmini non si adopera in tutti i modi per migliorare la scuola pubblica.
A un intento così nobile e a una causa tanto condivisibile anche noi - come vedete - vogliamo offrire il nostro modesto contributo. Good by. (gùd bai)