lunedì 4 ottobre 2010

La scuola della Costituzione? Non c'è più, ce l'hanno rubata....
Inizia così un'intervista al grande maestro Mario Lodi uscita sull'ultimo Venerdì.
Vale sempre la pena di meditare le parole di un uomo che non solo ha dedicato la sua vita ai bambini e alla scuola, ma con i suoi libri ha contribuito a formare molti insegnanti.
Ne riportiamo qualche stralcio.
" Un maestro insegna a parlare, ma soprattutto ad ascoltare. E' lì che nasce la democrazia ed è lì che nasce la responsabilità.
-Le sembra che questo nella scuola italiana non succeda più?
A me pare che dei valori classici su cui era fondata la Costituzione sia rimasto poco. C'è stato un furto. Per i giovani è un bel guaio.
-E chi è il ladro?
L'indiziato numero uno è la comunicazione. Giornali, tv, internet....I più furbi hanno capito subito che chi possedeva la tecnologia avrebbe controllato anche i valori.
Prenda l'idea di libertà. La libertà oggi è realizzare se stessi e pazienza per gli altri.
Non è la stessa libertà che ha ricostruito il Paese dopo la guerra.
Questa è una libertà maleducata."

Grazie di esistere, caro Mario Lodi!

lunedì 27 settembre 2010

C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico...
Cari lettori, come non emozionarci di fronte alla proposta fatta agli studenti lombardi di acquisire qualche credito frequentando un bel corso di addestramento militare?
"Un progetto di addestramento" che recepisce il protocollo "Allenati alla vita"siglato tra la direzione scolastica della Lombardia e il comando militare dell'esercito " in sinergia"
(nobile parola) tra il Ministro della Difesa e quello dell'Istruzione. Il corso pare coinvolgerà 800 studenti, 140 istruttori, 27 docenti e 38 scuole superiori. Forse non ci basta la violenza che traspare quotidianamente da Tg e fiction, nè ci spaventa sapere che in moltissime scuole americane e inglesi si entra dopo essere passati al controllo del metal-detector. In fondo siamo sempre molto bravi ad imitare i comportamenti altrui, soprattutto quelli poco virtuosi.
Consoliamoci pensando alle battaglie fatte per ribadire l'importanza delle RADICI CRISTIANE della nostra cultura e auguriamoci che vada in porto la proposta dell'assessore Donazzan di regalare agli alunni una copia della Bibbia.
Chissà, potremmo trovarci scritto qualcosa di buono....

martedì 14 settembre 2010


Il nostro operoso Nordest assurge di nuovo agli onori delle cronache nazionali.
Purtroppo, anche stavolta per qualcosa di cui c'è poco da andare fieri.
Ad Adro è stato inaugurato un polo scolastico: nuovo di zecca, ha tutto tirato a lucido.
Specialmente il simbolo della Lega Nord inciso, serigrafato e dipinto su banchi, vetrate, tetto... perfino su cestini e portacenere. Vedere per credere.
Vengono in mente i Faraoni dell'antico Egitto.
Essi si ritenevano più dei che uomini, avevano potere di vita e di morte e mettevano la propria effige dappertutto. Evidentemente gli amministratori di Adro hanno la stessa presunzione e non li mette certo in crisi l'idea che non basta essere eletti per comportarsi come faraoni e che quelli che stanno usando sono soldi pubblici, sborsati anche da cittadini (pochi, peccato) che hanno idee politiche diverse dalle loro.
Cosa succederà, se mai ad Adro dovesse venire eletta un'amministrazione politica diversa?
Entreranno in azione gli scalpellini, come per Akhenaton?
Su qualcuno, purtroppo, la storia e la democrazia passano senza lasciare traccia.

venerdì 10 settembre 2010

Prosecuzioni e inizi


La prosecuzione è quella dei colleghi della scuola primaria di Cogollo del Cengio: come avevano promesso a giugno, hanno tenuto aperto il loro gazebo per tutti i sabati di luglio e agosto.
Hanno dato visibilità al problema della scuola e hanno informato i cittadini sulla situazione.
Gente tosta, i Cogolensi.

L'inizio, speriamo buono, è quello dei sindacati che, ascoltando le preghiere e i gemiti della base, hanno indetto un'iniziativa unitaria (e umanitaria, nei nostri confronti). Postiamo il contenuto del loro volantino.

Di fronte al grave attacco che il governo ha attuato nei confronti del sistema scolastico del nostro paese ed al drastico taglio di personale Docente ed ATA di tutti gli ordini e gradi che arreca grave pregiudizio alla efficienza del servizio pubblico

CGIL – CISL – UIL – GILDA - SNALS

della provincia di Vicenza

chiamano

i lavoratori della scuola alla mobilitazione.

Verrà occupato simbolicamente

U.S.T. Ufficio 13 di Vicenza

(ex Provveditorato agli Studi)

in via Borgo Scroffa,2

Lunedì 13/09/2010

dalle ore 11,00 alle ore 13,00

Vi aspettiamo numerosi.




mercoledì 8 settembre 2010

Un po' di leggerezza...
C'è sempre bisogno di ridere e di saper guardare con occhi nuovi.
C'è sempre bisogno di libri - noi li amiamo - e questo video è anche una risposta ironica alla disposizione della Gelmini (circolare 16/2009) secondo la quale "a partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotterà esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista".
Chissà da quale schizofrenia è affetta, la ministra: a scuola li vuole eliminare ma nei mesi scorsi, assieme al Ministero per i Beni Culturali, ha investito cifre enormi comprando pagine e pagine di giornali per invitare la gente a leggere... (e tutti hanno veri libri tra le mani).
Speriamo che, questo video, lo veda anche lei!

http://tv.repubblica.it/copertina/signore-e-signori-vi-presentiamo-il-libro/52721?video

mercoledì 25 agosto 2010

Solidarietà ai colleghi di Palermo!

Sta per iniziare il terzo anno di lotta contro i tagli che stanno demolendo la scuola italiana. Noi, insieme a tanti colleghi e genitori di tutta Italia, vogliamo continuare la nostra presenza attiva a difesa della scuola. Per questo esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai colleghi di Palermo.



Lotta di classe a Palermo

PALERMO - Sciopero della fame a pieno regime per insegnanti e personale Ata, amministrativi tecnici e collaboratori, vittime di quest'ultima tornata di tagli rivolta al mondo della scuola. A Palermo, dal 14 agosto scorso, un presidio fisso di precari si è impiantato davanti gli uffici dell'ex Provveditorato, in via Praga, contro i nuovi tagli decisi dai ministri Gelmini e Tremonti. Per rimpinguare le casse dello Stato e alleggerire il peso di circa 5 mila statali in Sicilia (-1.784 Ata e -3.329 docenti), macelleria Italia ha aperto nell'isola dei nuovi punti vendita. Venerdì i precari della scuola siciliana saranno a Roma con una delegazione in piazza Montecitorio per dare forza a una protesta che non vuole e non può scemare.

venerdì 20 agosto 2010

La dura vita del supplente...

Non ci si consola con le disgrazie altrui, ma confrontarci con altre scuole a volte aiuta.....

(l'articolo completo è pubblicato sul sito "retescuole" di cui trovate il link a lato)

La scuola inglese vista da un insegnante italiano

Un rapporto sulla scuola inglese, vista da un insegnante italiano

11 agosto 2010 (MoviSol) - Il seguente rapporto è un prezioso distillato dell'esperienza semestrale di un giovane fisico italiano maturata nel sistema scolastico inglese, il famoso e mirabile modello cui l'Europa ha guardato, sia per determinare i metodi di valutazione degli altri sistemi nazionali, sia per ridurli nelle sue esemplari condizioni.
Quelle che seguono sono le vicissitudini di sei mesi di insegnamento nel West Yorkshire da parte di un insegnante italiano, spaziando da esperienze di 2 mesi fino a singole giornate saltuarie in più di 20 scuole secondarie diverse.

La mattina tipica del supplente inglese inizia con una telefonata. Una o più agenzie private chiamano tra le sette e le otto per offrire un incarico, giornaliero o settimanale: quasi sempre giornaliero. Le scuole non sono quasi mai le stesse e in genere ti chiedono di raggiungerle in poco più di mezz’ora. Ricordarsi di portare un documento di identità e un certificato recente che attesti una fedina penale immacolata, da esibire su richiesta. Sarà forse quest'ultimo dettaglio, sarà forse per il reticolato, le mura di cinta e le porte elettroniche o per le guardie nerborute con trasmittente in ogni corridoio, ma non appena entri in una di queste scuole ti si forma subito nella mente l'immagine di una prigione.
Quando entri in aula devi cercare le istruzioni sul lavoro da far fare in quell'ora.
Quando si tratta di incarichi giornalieri non è richiesto insegnamento attivo, anche perché può riguardare una qualunque materia, da educazione fisica a tedesco, religione o disegno industriale.
Il compito del supplente (in questo caso detto "cover supervisor") è solo di vigilare, raccogliere l'eventuale lavoro alla fine (i worksheet) e accertarsi dell'incolumità dei ragazzi.
Essi ti aspettano nelle loro uniformi d'ordinanza: ogni scuola ha i suoi colori.
Vogliono sapere il tuo nome, magari da dove vieni, poi non interessa niente altro.
Nella stragrande maggioranza dei casi, gli alunni usano i worksheet per fare aereoplanini, ti chiedono carta e penne o altro materiale, che la scuola fornisce in grandi quantità, per poi distruggerle o lanciarsele contro. "Che spreco", penso io guardando il pavimento, ma d'altronde anche le strade sono piene di spazzatura.
Se ti metti in mezzo al lancio delle matite, oltre a colpirti ti insultano. Sanno benissimo che nessuno controllerà il loro eventuale lavoro e dunque perché farlo?
I più tranquilli scrivono sms o vanno su facebook.. .
Un collega inglese con 20 anni di esperienza mi ha raccontato il seguente episodio illuminante in merito: un ragazzo era molto aggressivo, l'insegnante si avvicina e il ragazzo replica: "toccami, così potrò querelarti e portarti via tutti i soldi che hai guadagnato nella tua vita".
Durante una mia ora vedo un pallone da rugby volare attraverso la stanza. Due ragazzi se lo passano e quando mi alzo per sequestrarlo uno di loro lo mette nello zaino e dice: "Gli insegnanti non possono aprire le nostre borse." Poi torno alla cattedra e lui lo ritira fuori.
Una cosa la studiano di sicuro: le righe piccole del regolamento.