martedì 30 dicembre 2008

Incredibile ma vero

Lo schema di regolamento per l'utilizzo delle risorse e per la scuola dell'infanzia e primaria licenziati un paio di giorni fa dal MIUR sono addirittura peggiori rispetto a quelli usciti dal Consiglio dei Ministri, ad esempio cancellano la compresenza anche dal tempo pieno. Nel coordinamento di oggi, assieme alle scuole della Valle Agno, abbiamo cominciato a ragionare su come si traducano in concreto le norme e su quali margini esistano. Perché possiate applicarvi anche voi in quest'utile occupazione, alleghiamo gli schemi aggiornati. Sappiamo che ormai avevate già imparato a memoria quelli usciti il 18, ma questo vi sarà comunque utile quando dovrete farne un'analisi comparata.

Come commento al post di ieri è arrivato un appello che alcune associazioni nazionali che operano nel campo del teatro, hanno rivolto a vari esponenti del Governo e hanno richiesto ad altre associazioni di sottoscrivere
. L'appello è la reazione alla decisione di molte scuole di sospendere gite e progetti, tra cui il teatro. Rivela la consapevolezza di tanti operatori culturali che da anni attuavano con le scuole laboratori e attività, che la scuola che Gelmini e Tremonti stanno costruendo adesso sarà più povera e non avrà i tempi e le disponibilità per approfondire e per sperimentare sui quali invece adesso si può contare. Speriamo che di questo impoverimento e di questo scadere nella qualità si accorgano anche altri: coloro che a vari titoli con la scuola collaborano, ma soprattutto i genitori che a scuola ci mandano i figli. Non è sufficiente che siano custoditi quattro, o cinque, o sei ore: bisognerebbe anche interrogarsi su cosa fanno, perché come un alunno è diverso da un altro, così anche una mattina di scuola - come qualità di apprendimento ed esperienza - può essere molto diversa da un'altra.


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